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La
perfezione è un attimo |
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Il cammino di un acquariofilo, si sa, è una strada sempre in salita, fatta di tentativi, successi e fallimenti. L’approccio con questo meraviglioso hobby non è sempre dei migliori. Ci chiediamo spesso chi sia un bravo acquariofilo e cosa faccia di un acquario “normale” un acquario unico, meraviglioso, irripetibile. Confrontandoci quotidianamente con i mille interrogativi che gravitano attorno al nostro hobby, cerchiamo sempre di dare il massimo, sfruttando le nostre conoscenze e le nostre certezze, ma anche sperimentando nuove tecniche. Sfogliando i cataloghi e le riviste del settore scopriamo meravigliosi giardini botanici sommersi, dove sembra che il tempo non esista. Gioielli rari, pietre preziose. Cerchiamo allora di surclassarci, di rimetterci in discussione, diciamo a noi stessi che, in fondo, ogni acquario ha una sua anima, una sua identità, fatta di pregi e di difetti, ma non possiamo fare a meno di constatare la perfezione di alcuni allestimenti. Ci spingiamo allora anche noi verso l’ignoto. Vogliamo anche noi il nostro gioiello raro, non possiamo più farne a meno. Allestiamo e riallestiamo la nuova vasca nella speranza che prenda vita, che ci lasci sbalorditi, che diventi unica. Attendiamo con impazienza che quel pezzetto di mondo che osserviamo, fatto di piante ed acqua, prenda forma, acquisti valore. Un giorno, come per incanto, la natura si svela, in tutta la sua meravigliosa forza. Quello che fino a ieri era solo un acquario, oggi vive e risplende di luce propria. Nel preciso istante in cui ci fermiamo a contemplarlo, ci accorgiamo di essere soltanto degli osservatori. Quella che pensavamo fosse una nostra creatura, pulsa di vita propria, con un proprio cuore. Forme e colori formano un tutt'uno, come venute fuori dalla tavolozza di un pittore fiammingo. Guardiamo allora lo scorrere lento dell’acqua, sentiamo quasi il frusciare delle fronde sommerse, il respiro delle foglie, il battito delle radici. Rimaniamo estasiasi nel contemplare la moltitudine di vita presente in quei pochi litri d’acqua. Ci accorgiamo di come la natura, alla fine, abbia preso il sopravvento sfidando i nostri schemi e i nostri progetti. Quel piccolo mondo che osserviamo sembra volerci parlare, trasmetterci un messaggio, comunicarci qualcosa. Non sempre siamo capaci di leggere ciò che guardiamo, eppure a volte basterebbe saper ascoltare, tendere l’orecchio per sentire, captare. Questa volta riusciamo a sentire. Ci giunge chiaro il messaggio del nostro piccolo gioiello che trasuda vita. E’ la vita che vince. Sempre. Al di là di ogni regola, schema, aspettativa, previsione. E’ la vita che vince. Con le sue regole ed imperfezioni, con suoi enigmi, con la sua sorprendente forza. E’ comunque la vita che vince. A noi non resta che prenderne atto, lasciarla fare, assecondarla. Nutriamo questa nostra passione con il cuore e non solo con fertilizzanti ed impianti di CO2, cavetti sottosabbia e lampade HQI. Diamo cuore al nostro acquario, ascoltiamone il battito, facciamolo pulsare. Non cerchiamo a tutti i costi di costruire un teorema. Non andiamo alla ricerca della perfezione. Quella è solo un attimo... irripetibile.
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