»  Acanthophthalmus kuhlii

»  Aequidens pulcher

»  Aequidens rivulatus

»  Amphilophus citrinellus

»  Ancistrus

»  Apistogramma agassizii

»  Apistogramma borelli

»  Apistogramma cacatuoides

»  Astronotus ocellatus

»  Aulonocara

»  Balantiocheilus melanopterus

»  Barbus

»  Betta splendens

»  Botia macracantha

»  Brachydanio rerio

»  Cichlasoma nigrofasciatum

»  Colisa lalia

»  Gnathonemus petersii

»  Gymnocorymbus ternetzi

»  Gyrinocheilus aymonieri

»  Hasemania nana

»  Helostoma temminckii

»  Hemichromis bimaculatus

»  Hemigrammus erythrozonus

»  Laetacara curviceps

»  Laetacara dorsigera

»  Melanochromis auratus

»  Microgeophagus ramirezi

»  Moenkhausia sanctaefilomenae

»  Nannacara anomala

»  Nannostomus

»  Neolamprologus brichardi

»  Pelvicachromis pulcher

»  Pimelodus pictus

»  Poecilia reticulata

»  Poecilia sphenops

»  Poecilia velifera

»  Pseudotropheus zebra

»  Pterophyllum scalare

»  Rasbora

»  Scatophagus

»  Symphysodon discus

»  Synodontis

»  Tanichthys albonubes

»  Thayeria boehlkei

»  Thorichthys meeki

»  Trichogaster

»  Tropheus duboisi

»  Xiphophorus helleri

 

Aulonocara

Famiglia: Ciclidi

Provenienza: Lago Malawi [Africa]

Nella Foto: Aulonocara maleri

Foto di Maurizio Nicosia

Stupendo ciclide del lago Malawi, si presta ottimamente per essere allevato in acquari di comunità monotematici.

Può essere ospitato insieme con Pseudotropheus e Labidochromis purché si abbia a disposizione un acquario di almeno 150/200 litri netti.

L'Aulonocara si dimostra a volte aggressivo nei confronti dei propri simili, per ogni maschio dovrebbero in ogni caso essere presenti 3 o 4 femmine.

Raggiunge le dimensioni di 12 cm circa.

Come per tutti i ciclidi dell’Africa orientale, l’acquario dovrà essere dotato di parecchie rocce.

Le piante non sono indispensabili e comunque sono assenti nel biotopo di appartenenza, volendone comunque inserire sarà opportuno scegliere piante che si prestano a crescere come epifite sulle rocce (Anubias nana, Microsorum).

L’acqua dovrebbe avere un ph leggermente alcalino con una durezza media.

Generalmente quella del rubinetto si presta benissimo purché trattata con biocondizionatore almeno 24 ore prima del suo utilizzo.

Indispensabile un’accurata e periodica pulizia del fondo dell’acquario.

E’ gradita una leggera turbolenza della superficie dell’acqua.