E’ il re di ogni acquario ed
il sogno di ogni acquariofilo.
Proveniente dagli affluenti
del Rio delle Amazzoni, è a torto ritenuto un pesce difficile da allevare.
Per anni è stata considerata un’esperienza riservata a pochi eletti, ma l’allevamento
intensivo degli ultimi anni ha smentito questo assunto.
Le specie selvatiche sono
indubbiamente più esigenti di quelle domestiche che si accontentano
di valori d’acqua medi: ph 6.5/7; Kh 3°; temp. 28°.
Le loro necessità mutano
notevolmente se decidiamo di farli riprodurre.
In questo caso la
temperatura dovrà essere aumentata a 30/31°, l’acqua dovrà essere
assolutamente priva di nitriti e nitrati e con un ph acido (5.5/6.5).
E’ fondamentale che i Discus
abbiano ampio spazio per muoversi, ricca vegetazione e tronchi per
nascondersi.
Sono pesci piuttosto lenti e
tranquilli e pertanto bisognerà evitare di ospitarli con pesci irruenti o
dispettosi come Barbus.
Le vasche che li ospitano
dovrebbero essere di almeno 150/200 litri, meglio se ancora più grandi.
I Discus soffrono parecchio
la solitudine, conviene sempre tenerne un piccolo gruppo di 5/6 in acquari
adeguati.
E’ praticamente impossibile
distinguere il sesso negli esemplari giovani, come pure difficile è
formare delle coppie forzatamente.
Benché i Discus oggi in
commercio provengano quasi esclusivamente da riproduzioni avvenute in
cattività, è sempre bene offrire delle condizioni ambientali quanto più
simili a quelle del biotopo di appartenenza, avendo particolare riguardo
alle componenti chimiche dell’acqua.