»  Acanthophthalmus kuhlii

»  Aequidens pulcher

»  Aequidens rivulatus

»  Amphilophus citrinellus

»  Ancistrus

»  Apistogramma agassizii

»  Apistogramma borelli

»  Apistogramma cacatuoides

»  Astronotus ocellatus

»  Aulonocara

»  Balantiocheilus melanopterus

»  Barbus

»  Betta splendens

»  Botia macracantha

»  Brachydanio rerio

»  Cichlasoma nigrofasciatum

»  Colisa lalia

»  Gnathonemus petersii

»  Gymnocorymbus ternetzi

»  Gyrinocheilus aymonieri

»  Hasemania nana

»  Helostoma temminckii

»  Hemichromis bimaculatus

»  Hemigrammus erythrozonus

»  Laetacara curviceps

»  Laetacara dorsigera

»  Melanochromis auratus

»  Microgeophagus ramirezi

»  Moenkhausia sanctaefilomenae

»  Nannacara anomala

»  Nannostomus

»  Neolamprologus brichardi

»  Pelvicachromis pulcher

»  Pimelodus pictus

»  Poecilia reticulata

»  Poecilia sphenops

»  Poecilia velifera

»  Pseudotropheus zebra

»  Pterophyllum scalare

»  Rasbora

»  Scatophagus

»  Symphysodon discus

»  Synodontis

»  Tanichthys albonubes

»  Thayeria boehlkei

»  Thorichthys meeki

»  Trichogaster

»  Tropheus duboisi

»  Xiphophorus helleri

 

Symphysodon discus

Famiglia: Ciclidi

Provenienza: Sud America

E’ il re di ogni acquario ed il sogno di ogni acquariofilo.

Proveniente dagli affluenti del Rio delle Amazzoni, è a torto ritenuto un pesce difficile da allevare.

Per anni è stata considerata un’esperienza riservata a pochi eletti, ma l’allevamento intensivo degli ultimi anni ha smentito questo assunto.

Le specie selvatiche sono indubbiamente più esigenti di quelle domestiche che si accontentano di valori d’acqua medi: ph 6.5/7; Kh 3°; temp. 28°.

Le loro necessità mutano notevolmente se decidiamo di farli riprodurre.

In questo caso la temperatura dovrà essere aumentata a 30/31°, l’acqua dovrà essere assolutamente priva di nitriti e nitrati e con un ph acido (5.5/6.5).

E’ fondamentale che i Discus abbiano ampio spazio per muoversi, ricca vegetazione e tronchi per nascondersi.

Sono pesci piuttosto lenti e tranquilli e pertanto bisognerà evitare di ospitarli con pesci irruenti o dispettosi come Barbus.

Le vasche che li ospitano dovrebbero essere di almeno 150/200 litri, meglio se ancora più grandi.

I Discus soffrono parecchio la solitudine, conviene sempre tenerne un piccolo gruppo di 5/6 in acquari adeguati.

E’ praticamente impossibile distinguere il sesso negli esemplari giovani, come pure difficile è formare delle coppie forzatamente.

Benché i Discus oggi in commercio provengano quasi esclusivamente da riproduzioni avvenute in cattività, è sempre bene offrire delle condizioni ambientali quanto più simili a quelle del biotopo di appartenenza, avendo particolare riguardo alle componenti chimiche dell’acqua.