Ciprinodonte ovoviviparo,
originario dell’America centro meridionale, è ormai presente in gran parte
del globo.
Conosciutissimo per la sua
facilità di allevamento, il Guppy è senz’altro uno dei primi pesci con i
quali ci si avvicina all’hobby acquariofilo.
Ama acque leggermente
alcaline con ph 7/7.5, ma si adatta anche a valori differenti, ivi
compresi quelli della normale acqua del rubinetto, purché trattata con
biocondizionatore e mantenuta ad una temperatura tra 26 e 27°.
l dimorfismo sessuale è
molto pronunciato: il maschio, generalmente più piccolo della femmina, è
riconoscibile per l’ampia e colorata pinna caudale, nonché per il
gonopodio, organo riproduttivo posto alla base del ventre.
Una vegetazione abbondante è
senza dubbio uno dei requisiti che posso determinare il successo
nell’allevamento di questo pesciolino che si adatta anche ad acquari di
modeste dimensioni.
Essendo un pesce molto
prolifico, è bene che l’appassionato disponga di spazio sufficiente per le
continue riproduzioni i cui eventi, che si verificano con cadenza
costante, sono preceduti dal rigonfiamento dell’addome della femmina che,
nei giorni che precedono il parto, assume una colorazione scura.
I Guppy sono ovovivipari,
partoriscono cioè prole perfettamente formata ed autosufficiente.
Si consiglia di tenere
almeno tre o quattro femmine per ogni maschio.