»  Acanthophthalmus kuhlii

»  Aequidens pulcher

»  Aequidens rivulatus

»  Amphilophus citrinellus

»  Ancistrus

»  Apistogramma agassizii

»  Apistogramma borelli

»  Apistogramma cacatuoides

»  Astronotus ocellatus

»  Aulonocara

»  Balantiocheilus melanopterus

»  Barbus

»  Betta splendens

»  Botia macracantha

»  Brachydanio rerio

»  Cichlasoma nigrofasciatum

»  Colisa lalia

»  Gnathonemus petersii

»  Gymnocorymbus ternetzi

»  Gyrinocheilus aymonieri

»  Hasemania nana

»  Helostoma temminckii

»  Hemichromis bimaculatus

»  Hemigrammus erythrozonus

»  Laetacara curviceps

»  Laetacara dorsigera

»  Melanochromis auratus

»  Microgeophagus ramirezi

»  Moenkhausia sanctaefilomenae

»  Nannacara anomala

»  Nannostomus

»  Neolamprologus brichardi

»  Pelvicachromis pulcher

»  Pimelodus pictus

»  Poecilia reticulata

»  Poecilia sphenops

»  Poecilia velifera

»  Pseudotropheus zebra

»  Pterophyllum scalare

»  Rasbora

»  Scatophagus

»  Symphysodon discus

»  Synodontis

»  Tanichthys albonubes

»  Thayeria boehlkei

»  Thorichthys meeki

»  Trichogaster

»  Tropheus duboisi

»  Xiphophorus helleri

 

Pseudotropheus zebra

Famiglia: Ciclidi

Provenienza: Lago Malawi [Africa]

Tipico esponente della fauna ittica dell’Africa orientale, questo ciclide ama stazionare tra le rive rocciose del lago Malawi ed è quindi indicato per allestimenti che riproducano il biotopo di appartenenza.

La realizzazione della vasca dovrà  prevedere numerose formazioni rocciose ricche di anfratti dove i pesci possano rifugiarsi durante la riproduzione.

Gli Pseudotropheus sono incubatori orali: le femmine “covano” le uova in bocca fino a quando i piccoli avannotti non sono autosufficienti.

Particolare attenzione deve essere posta nella fase che precede gli accoppiamenti perché durante l’incubazione delle uova e nei primi giorni successivi alla schiusa le femmine non si alimentano.

Sarà quindi necessario alimentare in maniera sostanziosa questi pesci nei giorni che precedono l’accoppiamento.

Altro elemento che deve essere tenuto in considerazione è la composizione dell’acqua che deve essere piuttosto dura ed alcalina: kh 10/15, ph 8/8.5; temperatura 24/26°.

Il filtraggio deve essere potente con una notevole corrente superficiale.

Un certo riguardo deve essere posto al numero degli esemplari da ospitare in relazione alla capacità dell’acquario.

Tutti gli Pseudotropheus e gli zebra in particolare sono particolarmente aggressivi con i propri simili avendo una spiccata territorialità.

E’ utile non sovradimensionare la popolazione introducendo tre o quattro femmine per ogni maschio.

L’acquario dovrà avere una capacità minima di 150 litri.

Il dimorfismo si evidenzia in fase di accrescimento avanzato con le caratteristiche macchie a uovo nella pinna anale del maschio.

Da giovani tutti gli zebra hanno generalmente la medesima colorazione azzurra che muta da adulti (le femmine sono quasi sempre gialle o color albicocca).

Molto belli e con analoghe necessità gli Pseudotropheus lombardoi e socolofi.

Sono comunque pesci affascinanti e piuttosto facili da allevare anche per il principiante.